GLI ONOMASTICI DELMESE DI APRILE

PER DAME/PATRONESSE E SOCI DELLA SEZIONE ANF RM

NOME

DATA

SOCI/PATRONESSE

SIGNIFICATO

Riccardo

3/4

 

Bertollini

Significato: audace Origine: germanica. Corrispondenze: Segno Zodiacale dei Gemelli. Numero portafortuna: 7. Colore: rosso. Pietra: rubino. Metallo: oro.
Il nome è distribuito in tutta Italia, anche nelle varianti Rìcciardo (forma che ricalca il medievale e francese Richard), Rizzardo, forma che talvolta si trova in Veneto. Si è diffuso in ambienti cattolici per il culto di s. R. vescovo di Chichester, in Inghilterra, morto nel 1253; di s. R. re d’Inghilterra, morto a Lucca nel 722; della beata R. imperatrice, moglie dì Carlo il Grosso, morta nel 991. Fu il nome di tre re d’Inghilterra, tra cui il famoso R. 1 Plantageneto (1157 – 1199) detto Cuor di Segno Zodiacale del Leone, figlio di Enrico II e di Eleonora d’Aquitania, che partecipò alla terza crociata e tentò invano di conquistare Gerusalemme. Fu fatto prigioniero dagli infedeli mentre in patria regnava al suo posto Giovanni “Senzaterra”, il fratello minore. Fu Giovanni che concesse ai nobili, nel 1215, i primi diritti sanciti dalla Magna Charta. Dopo il pagamento di un forte riscatto R. tornò in patri, sventò una congiura del fratello e combatté successivamente contro Filippo 2° re di Francia per il possesso della Normandia. I successivi R. II e R. III furono protagonisti di due famose tragedie di Shakespeare. Fra i personaggi famosi si ricorda il musicista R. Wagner, compositore ottocentesco, R. Strauss (1864 – 1949) lo scrittore del Mulino del Po R. Bacchelli. Un R. ora molto famoso è il direttore d’orchestra R. Muti, famoso internazionalmente per il rigore e la intensa lucidità della sua musica.

Riccardo da tutto se stesso nelle azioni che compie ed è sicuro di arrivare al successo in tutto quello che inizia. Di modi franchi, imperiosi ma anche gioviali e comunicativi, R. non teme gli ostacoli e li affronta con animo sereno e fiducioso poiché è intimamente convinto che nulla lo potrà fermare.

Vincenzo

5/4

Bux, Currò, Marini

Significato: destinato a vincere Origine: latina.  Corrispondenze: Segno Zodiacale dei Pesci .
Numero portafortuna: 6. Colore: rosso. Pietra: rubino. Metallo: oro.
E’ uno dei nomi a più ampia diffusione in Italia, essendo all’ottavo posto tra i maschili ed è concentrato per lo più al Centro-Sud. Molte sono le forme derivate tra cui Vincenzino e soprattutto quella al femminile Vicenza. Particolarmente usata è la variante Enzo con il femminile Enza. All’origine del nome è il soprannome latino Vincentius che divenne nome personale con valore augurale in ambienti cristiani con significato di “destinato a vincere il male, il peccato”. La sua diffusione è dovuta soprattutto al culto di s. V. diacono di Saragozza, protomartire spagnolo nel 304, venerato come patrono degli orfani. Tra gli altri santi va ricordato s. V. de’ Paoli, cappellano generale delle galere francesi, fondatore delle Figlie della Carità, della Congregazione dei Preti della Missione e dei trovatelli, morto nel 1660. Tra i personaggi storici, il filosofo e politico dell’Ottocento Gioberti; il pittore olandese dell’Ottocento Van Gogh; i poeti Monti (1754-1828) e Cardarelli (1887-1959); il musicista dell’Ottocento Bellini; il regista cinematografico Minnelli.

Fin da bambino V. è ipersensibile e questa sua caratteristica gli impedisce di superare indenne le piccole difficoltà della vita. Essendo estraneo alle manovre, ai compromessi, ai calcoli, agisce d’impulso seguendo il proprio istinto, il proprio intuito e sovente batte la testa. Tuttavia non si scoraggia mai ma non impara neanche dalle esperienze negative.

 

Giorgio

23/4

Congestri

Significato: lavoratore della terra. Origine: greca. Corrispondenze: Segno Zodiacale dello Scorpione. Numero portafortuna: 4.
Colore: giallo. Pietra: topazio. Metallo: rame.

Il nome è ampiamente diffuso in tutta Italia, anche nelle varianti al femminile Georgia, Giorgiana e Georgiana, Giorgina. La diffusione del nome riprende il culto di vari santi, tra cui il più venerato è s. Giorgio di Lydda, tribuno martirizzato in Palestina al tempo di Diocleziano, patrono dell’Inghilterra, della Russia, di Ferrara, Campobasso, Reggio Calabria e protettore dei cavalieri: secondo la leggenda, infatti, cavalcando un destriero bianco avrebbe ucciso con la lancia un drago, simbolo del male, per liberare una principessa. Molti ordini cavallereschi hanno assunto in suo onore questo nome, che si è diffuso anche per il prestigio di sei re di Gran Bretagna e Irlanda e di due re di Grecia. Numerosi nella storia i personaggi famosi: il rivoluzionario francese del Settecento Danton; il vescovo e filosofo irlandese del Settecento Berkeley e il filosofo tedesco Heghel (1770-1831); il pittore Giorgio da Castelfranco talo finlandes(1477-1510); il pittore francese Braque, i pittori metafisici De Chirico e Morandi; il pittore e storico dell’arte toscano del Cinquecento Vasari; il poeta inglese Byron; lo scrittore belga Simenon, il francese cattolico Bernanos, l’argentino Borges, l’inglese del Novecento Orwell, la scrittrice francese dell’Ottocento Sand, il romanziere brasiliano del Novecento Amado; il compositore tedesco del Settecento Haendel e il musicista francese Bizet; il musicista e compositore statunitense Gershwin; l’ufficiale sovietico Gagarin, protagonista del primo volo umano nello spazio.

Chi porta questo nome è dominatore, egocentrico, amante delle grandi fortune, del denaro, delle attività fruttuose, assetato dì conquiste oppure totalmente rivolto alla metafisica, ai numeri, alle astrazioni, alle contemplazioni. Esiste anche chi con questo nome è spinto irresistibilmente verso entrambe le nature. In comune, tuttavia, hanno sempre la sete di possesso sia che si tratti di cose materiali che di sapere e conoscenza.

Marco

25/4

Cardillo, Pasquali

 

Significato: sacro a Marte. Origine: latina. Corrispondenze: Segno Zodiacale del Sagittario.  Numero portafortuna: 7. Colore: rosso. Pietra: rubino. Metallo: ferro.
E’ un nome molto diffuso in tutta Italia, anche nelle sue varianti, tra cui spiccano i nomi doppi Marco Antonio o Marcantonio, Marco Aurelio, Marco Tullio e il femminile Marcolina. All’origine del nome è l’antico prenome romano Marcus, che era una forma sincopata di Martìcus, derivato da Mars, Marte, con lo stesso significato odierno. Alcuni studiosi di etimologia sono però convinti che, come per Marcello, il nome possa avere una derivazione sassone, con il significato di “martello” o germanica con il significato di “virile”. Alla diffusione hanno contribuito vari santi, il più importante dei quali è s. Marco evangelista, patrono di Venezia, compagno degli apostoli Pietro e Paolo. I nomi doppi hanno carattere di unitarietà e si sono propagati, a partire dal Rinascimento, in onore di personaggi storici di grande rilievo: l’imperatore Marco Aurelio Antonino (161-180 d. C.); l’oratore Marco Tullio Cicerone, fatto uccidere da Marco Antonio nel 43 a. C.; lo stesso Marco Antonio, amante di Cleopatra, morto suicida nel 30 a. C. Tra gli altri personaggi famosi si ricordano il veneziano Polo (1254-1324); il pittore russo del Novecento Chagall; lo scrittore statunitense Samuel Clemens, noto con lo pseudonimo di Mark Twain; il regista Ferreri.

L’azione, il pericolo, il rischio sia sentimentale che intellettuale, sono le parole d’ordine di questo errante, amante delle avventure e dei vagabondaggi. Indifferente alle comodità, agli oggetti preziosi, all’accumulo di grandi fortune, Marco non conosce il senso del possesso delle cose e delle persone. In effetti è un infedele incallito. Per nulla preoccupato di arrivare al successo, di ottenere gloria ed onori, Marco è dotato tuttavia di un’intelligenza sottile, di gentilezza, equilibrio e tenerezza.