NOTIZIE SUL CORONAVIRUS = Il bollettino del 5 Giugno

 (Fonte: “Corriere della Sera”)

Data

In Italia

Nel Lazio

Casi totali

Casi nuovi

Morti totali

Casi totali

Casi nuovi

Morti totali

5/6

234.531

518

33.774 (+85)

7.773

9

Da aggiornare

 

4/6

234.013

177

33.689 (+88)

7.764

11

750 (+ 3)

 

3/6

233.836

321

33.601 (+71)

7.753

10

747 (+4)

 

I nuovi casi positivi nelle 5 province del Lazio

5/6

Roma 9

Latina 0

Frosinone 0

Viterbo 0

Rieti 0

Lazio 9

4/6

Roma 10

Latina 1

Frosinone 0

Viterbo  0

Rieti 0

Lazio 11

3/6

Roma 10

Latina 0

Frosinone 0

Viterbo 0

Rieti 0

Lazio 10

 

               Secondo il virologo Andrea Crisanti si potrebbe riaprire a fine maggio. Essenziale sarà un piano per la sicurezza.

Un articolo veramente interessante. Cliccate qui per leggerlo!

La SIMEUP (Società italiana Medicina delle Emergenze Urgenze Pediatriche) ha deciso di mettere a disposizione sul sito una serie di materiali (scientifici, normativi, di indirizzo anche per le famiglie) per comprendere meglio il fenomeno COVID_19.

Collegati allo speciale coronavirus = http://www.simeup.it/?page_id=15646

Nell’ottobre 2019, uno dei più quotati e ascoltati Centri Studi, il CSIS, aveva ipotizzato e previsto lo scoppio di una nuova pandemia da coronavirus nei minimi dettagli molti simili allo scenario del Covid-19

Cliccate qui per leggere il testo dell’articolo ove potrete vedere anche un filmato

Leggete e meditate!!!

La lista dell’addio

Il dottor Carlo Serini: «Faccio il rianimatore da anni, ma ora è diverso. Stanotte mi sono avvicinato a un anziano. Gli avevamo messo il casco per la respirazione. Lui si guardava intorno spaurito. Mi sono chinato e lui ha sussurrato: Ma allora è vero? Sono grave? Ho incrociato quel suo sguardo da cane bastonato e ho capito che stavolta non avevo risposte». La dottoressa Francesca Cortellaro: «Sai quale è la sensazione più drammatica? Vedere i pazienti morire da soli, ascoltarli mentre t'implorano di salutare figli e nipotini. I pazienti Covid-19 entrano soli, nessun parente lì può assistere e quando stanno per andarsene, lo intuiscono. Sono lucidi, non vanno in narcolessia. È come se stessero annegando, ma con tutto il tempo di capirlo. L'ultima è stata stanotte. Lei era una nonnina, voleva vedere la nipote. Ho tirato fuori il telefonino e gliel'ho chiamata in video. Si sono salutate. Poco dopo se n'è andata. Ormai ho un lungo elenco di video-chiamate. La chiamo lista dell'addio. Spero ci diano dei mini iPad, ne basterebbero tre o quattro, per non farli morire da soli».

Ora, se ci riuscite, lamentatevi ancora che a stare in casa vi annoiate.