NOTIZIE SUL CORONAVIRUS = Il bollettino del 28 marzo

 (Fonte: “Corriere della Sera”)

Giorno

Casi in Italia

Casi nel Lazio

Totali

Nuovi

Deceduti

Totali

Nuovi

Deceduti

28/3

92.472

5.974

10.023

2.505

210

124

Percentuali

-

+ 7%

+ 9%

-

+ 9%

+5%

 

 

 

27/3

86.498

5.959

9.134

2.295

199

118

Percentuali

-

+ 7%

+ 12%

-

+ 9%

+ 11%

 

 

 

26/3

80.539

6.153

8.165

2.096

195

106

Percentuali

-

+ 8%

+ 8

-

+ 10%

+ 8%

 

 

 

 

(a)           I nuovi casi positivi nelle 5 province del Lazio

28/3

Roma 94

Latina 14

Frosinone 42

Viterbo 14

Rieti 46

Lazio 210

27/3

Roma 120

Latina 13

Frosinone 29

Viterbo 16

Rieti 21

Lazio 193

26/3

Roma 98

Latina 10

Frosinone 47

Viterbo 15

Rieti 25

Lazio 195

 

La SIMEUP (Società italiana Medicina delle Emergenze Urgenze Pediatriche) ha deciso di mettere a disposizione sul sito

una serie di materiali (scientifici, normativi, di indirizzo anche per le famiglie) per comprendere meglio il fenomeno COVID_19.

Collegati allo speciale coronavirus

http://www.simeup.it/?page_id=15646

 

Leggete e meditate!!!

La lista dell’addio

Il dottor Carlo Serini: «Faccio il rianimatore da anni, ma ora è diverso. Stanotte mi sono avvicinato a un anziano. Gli avevamo messo il casco per la respirazione. Lui si guardava intorno spaurito. Mi sono chinato e lui ha sussurrato: Ma allora è vero? Sono grave? Ho incrociato quel suo sguardo da cane bastonato e ho capito che stavolta non avevo risposte». La dottoressa Francesca Cortellaro: «Sai quale è la sensazione più drammatica? Vedere i pazienti morire da soli, ascoltarli mentre t'implorano di salutare figli e nipotini. I pazienti Covid-19 entrano soli, nessun parente lì può assistere e quando stanno per andarsene, lo intuiscono. Sono lucidi, non vanno in narcolessia. È come se stessero annegando, ma con tutto il tempo di capirlo. L'ultima è stata stanotte. Lei era una nonnina, voleva vedere la nipote. Ho tirato fuori il telefonino e gliel'ho chiamata in video. Si sono salutate. Poco dopo se n'è andata. Ormai ho un lungo elenco di video-chiamate. La chiamo lista dell'addio. Spero ci diano dei mini iPad, ne basterebbero tre o quattro, per non farli morire da soli».

Ora, se ci riuscite, lamentatevi ancora che a stare in casa vi annoiate. 

 

 

Boom di truffe da Coronavirus:

i 5 messaggi pericolosi a cui non rispondere

In un momento come questo di grave preoccupazione legata alla diffusione della  pandemia da Coronavirus, aumentano ogni giorni anche i casi di persone “contagiate” da virus informatici molto pericolosi. Dopo le truffe “dal vivo”, come quella del  tampone a domicilio della presunta Croce Rossa Italiana di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, il phishing legato al Covid-19 dilaga e nessuno è immune.

Mail, messaggi WhatsApp, SMS, Messenger, Facebook, ce n’è davvero per tutti i gusti. L’obiettivo è sempre lo stesso: invitare i poveri utenti a compiere azioni, come fornire informazioni personali o dati sensibili, o cliccare su link allegati. Questo consente ai truffatori di sottrarci dati sensibili, o addirittura, nella peggiore delle ipotesi, svuotarci il conto corrente.

L’invito della Polizia postale è di diffidare da  simili messaggi, evitando accuratamente di aprire gli allegati che contengono e segnalare eventuali tentativi di phishing al Commissariato di Polizia online.

La truffa della “dott.ssa Penelope Marchetti”

L’ultima truffa online in ordine di tempo scoperta dalla Polizia postale e delle comunicazioni riguarda una campagna di frodi informatiche attraverso l’ inoltro di email a firma di una tale dottoressa Penelope Marchetti, presunta “esperta” dell’Organizzazione mondiale della sanità in Italia.

I falsi messaggi di posta elettronica, dal linguaggio professionale e assolutamente credibile, invitano le vittime ad aprire un allegato infetto, contenente presunte precauzioni per evitare l’infezione da Coronavirus. Il malware, della famiglia “Ostap” e nascosto in un archivio javascript, mira a carpire i nostri dati sensibili.

L’email del presunto centro medico giapponese

Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia postale, ha rilevato anche, subito dopo il diffondersi della paura per il Coronavirus, una campagna di false  email, apparentemente provenienti da un centro medico e redatte in lingua giapponese, che, con il pretesto di fornire aggiornamenti sulla diffusione del virus, invitava ad aprire un allegato malevolo che mira ad impossessarsi delle credenziali bancarie e dei dati personali della vittima.

Il virus “Pallax

Molto diffusa anche un’altra attività di phishing che invita ad aprire  un file zip contente documenti excel, che diffonde un virus di tipo RAT, chiamato “Pallax”. A seguito dell’inconsapevole click, questo pericoloso virus, venduto per pochi dollari negli ambienti più nascosti del darkweb fin dal 2019, consente agli hacker di assumere il pieno controllo del dispositivo attaccato, spiando i comportamenti della vittima, rubando dati sensibili e credenziali riservate, nonché assumendo il controllo della macchina attaccata in maniera assolutamente invisibile.

Il virus CoronaVirusSafetyMeasures.pdf

Gli specialisti della Polizia postale hanno anche individuato un altro virus RAT, dal funzionamento simile, nascosto dietro un file chiamato CoronaVirusSafetyMeasures.pdf, in grado di assumere il controllo del dispositivo infettato, trasformandolo, all’insaputa della vittima, in un computer zombie, gestito da remoto da un computer principale per effettuare successivi attacchi informatici in tutto il mondo.

Il finto messaggio dell’Oms

Inoltre, da settimane circola  una presunta mail inviata nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che conterrebbe “precauzioni necessarie contro l’iniezione del Coronavirus”. Si tratta invece di mail infettate con un virus informatico. Ecco cosa recita il testo di questa mail, firmato da una sedicente collaboratrice dell’OMS:

“A causa del fatto che nella sua zona sono documentati casi di infezione dal Coronavirus, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha preparato un documento che comprende tutte le precauzioni necessarie contro l’infezione dal Coronavirus. Le consigliamo vivamente di leggere il documento allegato a questo messaggio”.